La nostra storia

L’Azienda agricola “La Torre” è stata creata nel lontano 1925 da Lucia Massolini assieme al marito Attilio Pasini, nonni dell’attuale titolare ed Enologo Attilio Pasini, sfruttando gli spazi ed i terreni di un antico cascinale del 1500 costruito sulle colline moreniche di Mocasina, frazione di Calvagese della Riviera, un comune bresciano nell’entroterra del lago di Garda, patria del vitigno autoctono Groppello di Mocasina.

Il nome deriva dalla via Torre, sede della cantina, e a sua volta è dovuto al fatto che, durante il Medioevo, lì sorgeva un imponente torrione per sorvegliare la sottostante valle del fiume Chiese.
Un posto militarmente strategico per la sua ampi  e bellissima vista; difatti tutta la via Torre corre lungo la prima dorsale morenica per età di formazione.

È, o meglio, siamo una cantina a conduzione familiare che, ormai da ben 94 anni, si dedica, con passione e creatività, alla produzione di vini che esprimono al meglio le potenzialità del terroir Gardesano, nel pieno rispet- to della natura e della filosofia enologica che ci ha sempre contraddistinto.

Il nostro scopo è quello di riuscire a creare dei prodotti autentici, unici ed irripetibili come ogni vendemmia, e farvi percepire, sorso dopo sorso, l’impegno, le fatiche, la passione e le emozioni che questo splendido ed antico mestiere ci trasmette.

Abbiamo anche un piccolo uliveto dal quale otteniamo un olio del Garda di qualità. Ne produciamo piccole quantità, ma sufficienti per il consumo annuo familiare e la vendita al dettaglio in cantina

Vitite e degustazioni in cantina

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L’inizio di una storia lunga quasi 100 anni.

  • 1922-1925​
    Tutto incominciò con l’acquisto, da parte di Attilio Pasini e la moglie Lucia Massolini, della cascina e i circostanti 16 ettari di proprietà, di cui 6 vitati, 2 di bosco ed i restanti dedicati alle semenze (mais e grano). La compravendita avvenne nel 1922, anno in cui nacque il loro unico figlio Lorenzo. Questo è l’inizio, quasi casuale, di una storia che ha come protagonista una donna, fatto abbastanza raro per l’epoca ed il settore. Eppure fu proprio la bisnonna Lucia, donna forte e determinata classe 1899, che volle a tutti i costi acquistare, con poche lire, un’antica villa padronale ed i vigneti annessi svenduti da un Notaio per pagare dei debiti derivanti dal gioco d’azzardo. Fu così che lei e il marito si appassionarono, in brevissimo tempo, alla coltivazione della vite, alla vinificazione e tutto ciò che riguardava il mondo vitivinicolo, a tal punto da fondare, nel 1925, l’azienda agricola La Torre.
  • 1951
    Fin dagli anni ‘40 mio nonno Renzo, figlio di Lucia ed Attilio, si dedicò con passione all’apprendimento del lavoro di viticoltore, senza però trascurare l’aspetto amministrativo e gestionale. Diplomato perito agrario nel 1940 e laureatosi Dottore in Scienze Agrarie nel 1951, incominciò immediatamente ad applicare migliorie tecniche in vigna ed in cantina. Gli ettari vitati aumentano a 9.
  • 1979
    Attilio (mio padre), terzo dei tre figli di Lorenzo, classe 1960, segue le orme del padre diplomandosi a sua volta Perito Agrario all’istituto tecnico Pastori di Brescia. Applica, fin da ragazzo, significativi cambiamenti per la svolta qualitativa della La Torre: inerbimento spontaneo tra i filari, sesti d’impianto più fitti e basse produzioni per ceppo. Una drastica riduzione dei quintali prodotti a grande vantaggio della qualità finale di uve e vino.
    Attilio si innamora a tal punto della viticoltura che nel 1982 consegue il diploma di Enotecnico, che verrà poi equiparato al titolo di Enologo dal Ministero Per Le Politiche Agrarie l’11 Maggio 1998. Ora le vigne ammontano a 13 ettari.
    Da sempre convinto sostenitore del Groppello, ai tempi invece snobbato e sostituito da soliti vitigni internazionali, è stato certamente un cultore della prevalenza dell’autoctono.
    Ora l’evoluzione filosofica di varie cantine ed il crescente consenso dei consumatori fanno capire che era quella la strada giusta. Inoltre, è stato il pioniere delle tecniche di vendemmia tardiva ed appassimento di uva Marzemino, pratica mai stata in voga nel Garda Bresciano, ma che ora sta prendendo piede.
  • 2015
    L’enologo Attilio, figlio di Lorenzo e nipote di Attilio Pasini, nel 1995 avrà un figlio che, indovinate un po’, chiamerà Lorenzo.
    Questa tradizione di riutilizzare i nomi Attilio e Lorenzo si protrae da più di un secolo, già da fine ‘800 con la morte del mio trisnonno Lorenzo. Mi piace interpretarla come un passaggio di testimone, da generazione in generazione. Una sorta di eredità di ruoli, e responsabilità.
    Per chi non l’avesse ancora capito, quest’ultimo Lorenzo sono io, quello dietro a computer che vi sta raccontando, a grandi linee, la storia dell’azienda agricola La Torre dal 1925 ad oggi.
    Mi sono diplomato ragioniere nel 2014, ma fin da ragazzo ho sempre dedicato del tempo per apprendere le numerose sfaccettature del mestiere, dai lavori in campagna alla comunicazione digitale. Sono attivo a tempo pieno da circa 3 anni, possiamo dire dal 2016. Mi occupo prevalentemente di cantina, social media, fiere e networking. Cerco di portare punti di vista nuovi e idee innovative, confrontandomi sempre col mio mentore, nonché papà, che ha molta più esperienza di me e dal quale ho ancora molto da imparare. Comunque sia, la storia è ancora lunga!

    Vi auguro una buona esperienza di navigazione sul nostro sito. Lorenzo Pasini